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1929: perché la crisi fu così grande?

A caratterizzare gli eventi cardine della storia umana, viene subito alla mente la crisi avvenuta nel 1929, una degli infausti protagonisti degli argomenti trattati dai libri di storia contemporanea, e tra gli argomenti più discussi e dibattuti dagli economisti di ogni epoca e nazionalità.

Una crisi dall’impatto epocale

A dire il vero la crisi avvenuta nell’ormai lontano 1929 non è stata nemmeno l’unica dell’era moderna, ed è seguita a ruota da quella del 1973 e da quella del 2008, la più recente di tutte e quella di cui subiamo ancora le conseguenza. Ma nonostante tutto questo è difficile identificare un periodo preciso per le crisi, poiché spesso sono scatenate da una concatenazione di eventi di seguito e inoltre portano delle conseguenze che durano anni e non terminano nel breve periodo, anzi, è difficile identificare una vera e propria fine all’effetto a catena che segue eventi di tale portata. Quella del 1929 però viene ricordata particolarmente per un evento conosciuto come il giovedì nero.

Cos’è il giovedì nero?

Giovedì 24 ottobre 1929 è una data che sarà ricordata per ancora molti anni a venire come il giovedì più celebre e infausto della storia dell’uomo, perlomeno quella recente. Nonostante, come abbiamo detto prima, è difficile identificare una data precisa per l’inizio di una crisi economica, il giovedì 24 ottobre viene identificato spesso come l’inizio della crisi: la Borsa di Wall Street registrò gravissime perdite, arrivando a scendere del 13%. I cittadini americani, preoccupati per il crollo della Borsa, ritirarono in fretta il proprio denaro dalle banche, portando a problemi di liquidità e di insolvenza di molte banche che portarono a fondo con loro le industrie dove avevano investito, causando una catena licenziamenti in massa e a una diminuzione dei posti di lavoro disponibili.

Quella del 2008 fu una crisi dalla portata epocale

La depressione portò a un calo della domanda su scala mondiale, con conseguenti modifiche anche nella produzione e diminuzione del commercio internazionale. A causa di questo, i redditi dei lavoratori diminuirono, e anche i prezzi finirono per abbassarsi di conseguenza in maniera drastica e netta.

Il martedì nero

Ma oltre al giovedì nero divenne famoso il martedì nero, giornata che vide il crollo in maniera definitiva della Borsa. La crisi assunse a quel punto una portata immensa, con investitori che persero in poco tempo tutto ciò che avevano, portando anche a conseguenze drastiche per le persone che avevano, a causa di questa crisi, perso tutto quello che avevano.

Tutto ciò scatenò nel 1929 un profondo periodo di netta recessione, che causò povertà e disoccupazione diffuse per tutto il globo, con paesi che, cercando di rimediare alla caduta libera in ambito economico, iniziarono a introdurre misure protezionistiche formando mercati chiusi e tariffe proibitive per l’estero.  Tutto ciò si deve specialmente allo svolgimento di un’attività speculativa senza criterio che ha avuto poi una risonanza e una portata incredibili.

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